risvegli

per la maggior parte di noi risvegliarsi alla mattina è un trauma, non apriremm gli occhi nemmeno per un lingotto d'oro ... e poi occorre preparare la colazione e lavarsi e vestirsi ed uscire che ancora è freddo e mettersi nel traffico ... Per Ron Houben, per 23 anni, non è stato così: in coma vegetativo persistente (sì, lo stesso stato di Eluana Englaro) ha atteso per venti anni che arrivasse il "suo" sergente Hartmann.
Il suo risveglio si è materializzato quando, usando degli "scanner ultra sofisticati" i neurologi hanno dimostrato che il suo cervello funziona normalmente ed hanno aperto le finestre per consentirgli di comunicare.
Ron, all'epoca dell'incidente 20enne pieno di vita ed esperto di arti marziali, ha imparato a "parlare" muovendo un dito:
"Per tutto quel tempo ho letteralmente sognato una vita migliore.
"Frustrazione" è un termine troppo limitativo per descrivere quel che sentivo". Secondo Laureys, potrebbero esserci altri casi simili nel mondo; e la vicenda è destinata a risollevare il dibattito sul diritto a morire di chi è in coma. I medici a Zolder utilizzarono la Scala di Glascow, la stessa utilizzata internazionalmente, che valuta vista, parola e risposte motorie. Ma solo quando il caso fu riesaminato dai medici dell'Università di Liegi si scoprì che l'uomo aveva perso il controllo del corpo, ma era ancora perfettamente consapevole di quel che accadesse. "Voglio leggere - spiega adesso - dialogare con i miei amici, godermi la vita ora che la gente sa che non sono morto".
Uncas @ 08:42 | commenti (2)(popup) | commenti (2)













