venerdì, 19 novembre 2004 | in :

Colletta Alimentare

www.bancoalimentare.it

La carità è il profumo della vita!!

raccolte in un sol giorno

6.800 tonnellate di prodotti

leggi il comunicato stampa:

http://www.bancoalimentare.it/comunicato291104.pdf

Uncas @ 10:45 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 18 novembre 2004 | in :

"Sono così eccitato che non riesco a stare seduto né a concentrarmi su qualcosa, credo che sia l'emozione che solo un uomo libero può provare ... un uomo libero all'inizio di un viaggio la cui conclusione è incerta. Spero di farcela ad attraversare il confine, spero di incontrare il mio amico e stringergli la mano, spero che il Pacifico sia azzurro come nei miei sogni ... spero."

Red – Morgan Freeman - in "Le ali della libertà"

Uncas @ 17:12 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 18 novembre 2004 | in :

Greccio nuova Betlemme

“Voglio infatti far memoria di quel bambino che nacque in Betlem, di come mancò di quanto è necessario ad un neonato, e come fu adagiato in una mangiatoia e come, davantia d un bue e ad un asino, rimase a giacere sulla paglia, e [voglio] ben vedere [tutto questo] proprio con gli occhi del corpo”

Tommaso da Celano, Sancti Francisci Assisiensis, Vita et Miracula

 

“Il terzo anno anziché il beato Francesco morisse, si gli venne voglia di fare memoria della natività di Cristo per commuovere la gente a devozione. E ordinò di fare questo al castello di Greccio con la maggiore solennità, che fare si potesse; e acciocché di questa cosa non fosse mormorio, sì ne volle la licenza del Papa, e avuta la licenza, si fece apparecchiare la mangiatoia con il fieno, e ivi fece venire il bue e l’asino e facevi venire molti frati e altra buona gente, e volle fare questa cosa di notte …. E l’uomo di Dio stava dinanzi al presepio pieno di somma dolcezza, spargendo infinite lacrime di tutta devozione e di pietà, e sopra la mangiatoia,, per l’ordigno che ne fece fare, si celebrò la messa con grande solennità”

San Bonaventura, Vita di San Francesco d’Assisi.

Uncas @ 17:07 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, 12 novembre 2004 | in :
finisterrae.jpg
E poi e poi, 
gente viene qui e ti dice
di sapere giĂ  
ogni legge delle cose;
e tutti, sai, 
vantano un orgoglio cieco
di veritĂ  
fatte di formule vuote;
e tutti, sai, 
ti san dire come fare,
quali leggi rispettare, 
quali regole osservare,
qual è il vero vero;
e poi, e poi, 
tutti chiusi in tante celle,
fanno a chi parla piĂą forte
per non dir che stelle e morte 
fan paura.
Al caldo del sole 
al mare scendeva 
la bambina portoghese.

Non c'eran parole, 
rumori soltanto 
come voci sospese.
il mare soltanto, 
e il suo primo bikini amaranto;
le cose piĂą belle 
e la gioia del caldo alla pelle.

Gli amici vicino 
sembravan sommersi 
dalla voce del mare; 
o sogni, o visioni 
qualcosa la prese 
e si mise a pensare; 
sentì che era un punto 
al limite di un continente; 
sentì che era un niente 
l'Atlantico immenso di fronte;
e in questo, sentiva 
qualcosa di grande
che non riusciva a capire 
che non poteva intuire;
che avrebbe spiegato 
se avesse capito 
lei, e l'oceano infinito;
ma il caldo l'avvolse 
si sentì svanire 
e si mise a dormire;
e fu solo del sole 
come di mani future;
restaron soltanto 
il mare e un bikini amaranto.

E poi, e poi
se ti scopri a ricordare,
ti accorgerai 
che non te ne importa niente.
E capirai 
che una sera o una stagione
son come lampi 
luci accese  e dopo spente;
e capirai 
che la vera ambiguitĂ 
è la vita che viviamo, il qualcosa 
che chiamiamo esser uomini; 
e capirai 
che quel vizio che ci ucciderĂ 
non sarĂ  fumare o bere, 
ma il qualcosa che ti porti dentro
cioè vivere.
Uncas @ 00:02 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
giovedì, 11 novembre 2004 | in :

vertigo.jpg

… in tutta quella sterminata città c’era tutto tranne la fine, c’era tutto … ma non c’era una fine, quello che non vidi è dove finiva tutto quello … la fine del mondo.

Tu pensa a un pianoforte … i tasti iniziano, i tasti finiscono, tu lo sai che sono ottantotto e su questo nessuno può fregarti: non sono infiniti loro, tu sei infinito.

E dentro quegli ottantotto tasti la musica che puoi fare è infinita: questo a me piace, in questo posso vivere.

Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni e miliardi di tasti che non finiscono mai - questa è la verità che non finiscono mai – quella tastiera è infinita … ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare e sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.

Cristo, ma le vedevi le strade, soltanto di strade ce n’erano a migliaia. Ma dimmelo come fate voialtri laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire.

Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n’è. Ma non avete paura voi di finire in mille pezzi solo a pensarla quell’enormità, solo a pensarla, a viverla ...

Uncas @ 16:31 | commenti (popup) | commenti
martedì, 09 novembre 2004 | in :

La Fontana Maggiore di Perugia anno 1275

"Si serve l'uomo nella sua totalitĂ  o non lo si serve per nulla.

E se l'uomo ha bisogno di pane e di giustizia e si deve fare quanto occorre per soddisfare questo bisogno, egli ha anche bisogno della bellezza pura, che è il pane del suo cuore.

Il resto non è serio."

Albert Camus - Taccuini, Bompiani, 1992 vol. II p. 155

Uncas @ 22:00 | commenti (popup) | commenti
martedì, 09 novembre 2004 | in :

Pulchrum est splendor veritatis diceva San Tommaso d'Aquino.

Rosone

desidero proporre a tutti gli amici che ho incontrato e che incontro nel mio girovagare, per la rete o fuori, alcuni spunti di riflessione che aprano la possibilitĂ  ad una profonditĂ  di affezione che la frenesia delle nostre giornate spesso spazza via.

io, francesco

Uncas @ 21:56 | commenti (2)(popup) | commenti (2)