martedì, 28 febbraio 2006 | in :

linciaggio

carabinieri_particolare_cappello.jpg

la notizia sta facendo il giro del mondo:

"I carabinieri pestano un immigrato"

il "poveretto", clandestino, voleva solo continuare ad albergare per le scale di un palazzo nel cui ingresso aveva stabilito la sua residenza, aveva sfasciato le vetrate delle locali sedi della CIsl e dei Testimoni di Geova, aveva solo minacciato una signora che se lo trovava a dormire sul pianerottolo quando usciva di casa, aveva accolto i carabinieri minacciandoli con una bottiglia rotta. Ma secondo l'Unità, la Repubblica e il solito Paolo Cento la colpa è dei carabinieri che, come se non bastassero i frequenti tributi in termini di vittime, dovrebbero anche farsi ferire a mani basse ... per il sindaco di Sassuolo, invece, la colpa è della legge Bossi Fini che "crea i clandestini":ovvio che per la stessa logica è l'articolo 624 del codice penale che crea i ladri ...

Invito tutti a guardare il filmato dell'accaduto e a manifestare la solidarietà alla Associazione Nazionale dei Carabinieri sezione di Sassuolo.

presidente@anc-sassuolo.it

Uncas @ 16:27 | commenti (25)(popup) | commenti (25)
sabato, 25 febbraio 2006 | in : nuovo olocausto

“È difficile per coloro che non hanno mai conosciuto persecuzione, che non hanno mai conosciuto perciò un cristiano credere a questi racconti di persecuzione cristiana, come è difficile per coloro che vivono presso una banca dubitare della sicurezza del loro denaro.
Pensate che la fede abbia già conquistato il mondo e che i leoni non abbisognino più di guardiani?
Avete bisogno che vi si dica che qualsiasi cosa sia stata, può essere ancora?
Avete bisogno che vi si dica che persino modeste cognizioni che vi permettono di essere orgogliosi in una società educata, difficilmente sopravvivranno alla fede a cui devono il loro significato?
Perché gli uomini dovrebbero amare la Chiesa? Perché dovrebbero amare le sue leggi?
Essa ricorda loro la vita e la morte e tutto ciò che vorrebbero scordare.
È gentile dove gli uomini vorrebbero essere duri. E dura dove essi vorrebbero essere teneri.
Ricorda loro il male, il peccato e gli altri fatti spiacevoli.
Allora gli uomini cercano sempre di evadere dal buio esterno ed interiore sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno d’essere buono.

T. S. Eliot

Uncas @ 00:03 | commenti (popup) | commenti
lunedì, 20 febbraio 2006 | in :

ironia e fragilità

Benicio del Toro - fotografato da Maurizio Galimberti

"... Allora si è pieni di ironia e di umorismo, perché tutti i tentativi di espressione della nostra amicizia che di conseguenza nascono, sono fragili, riformabili, modificabili. Se lo scopo di ogni azione è la presenza di ciò che siamo, diventiamo liberi dall’inevitabile pretesa delle forme che il nostro agire assume. La presenza “agisce” per tentativi ironici, non cinici; l’ironia è il contrario del cinismo, perché fa partecipare alla cosa, ma con un certo distacco - riconoscendone la fragilità - e con pace, perché è tutta piena di passione per l’Ideale già immanente. Così possiamo essere agili nel cambiare domani quello che abbiamo realizzato oggi, liberi da quello che facciamo e dalle forme che diamo necessariamente ai nostri tentativi."

Uncas @ 10:33 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
domenica, 19 febbraio 2006 | in : nuovo olocausto

tre storielle?

ho trovato queste tre versioni di un'unica vicenda ... io ritengo attendibile la fonte di una sola delle tre, ma tant'è: la morale è identica

"Prima vennero per gli ebrei
e io non dissi nulla perché
non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti
e io non dissi nulla perché
non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non dissi nulla perché
non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa."

Martin Niemoeller

Pastore evangelico deportato a Dachau

 


 

«Quando Hitler andò al potere, i primi che andò a prendere furono sindacalisti, comunisti e socialisti. Ma io non ero né sindacalista, né comunista, né socialista e quindi dissi: “Che me ne frega?”. Poi mandò a prendere i cristiani, protestanti e cattolici e io non ero né protestante né cattolico e dissi: “Che me ne frega?”. Quando andarono a prendere gli ebrei dissi: “Ma io non sono mica ebreo e quindi perché mai mi dovrebbero detestare?”. Il risultato fu che quando vennero a prendere me non c’era più nessuno che potesse protestare per la mia cattura».

Henrich Böll

 


 

"Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare..."

Bertold Brecht

Uncas @ 22:04 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
domenica, 19 febbraio 2006 | in : nuovo olocausto

Quella appena trascorsa in Nigeria è una triste riedizione della notte dei Cristalli, in tutto il mondo i cristiani pagano il conto per le colpe dei c.d. progressisti, Berlusconi si scusa con Gheddafi per la maglietta di Calderoli e a Roma - nel frattempo - i nuovi scemi, gli eredi dei fiancheggiatori che Hitler trovava dalla Francia alla Polonia, ballano sulla cassa del morto.

Noi europei ci stiamo rapidamente abituando a tutto ciò, non ne scorgiamo più l'assoluta anomalia. Timoroso dell'accusa di leso multiculturalismo, il nostro discorso pubblico non osa più esprimere giudizi che non siano di comprensione, di più o meno tacita «tolleranza», verso qualunque intollerabile violenza o malefatta commessa nelle contrade dell' Islam. Ad una folla polacca o irlandese non perdoneremmo neppure un centesimo di quello che siamo pronti a perdonare ad una folla libica o afghana: ma ci va bene così. Dando un esempio stupefacente di viltà l'Unione Europea non ha espresso una protesta vigorosa neppure quando è stata devastata la sua sede a Gaza da una folla di quegli stessi palestinesi che vivono solo grazie agli aiuti di Bruxelles. Nulla sembra scuoterci, insomma: non solo non vogliamo accorgerci della via pericolosa che l'Islam ha imboccato, ma, quel che è peggio, sembriamo aver perfino paura di parlarne.

Ernesto Galli della Loggia

Uncas @ 11:03 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 16 febbraio 2006 | in :

sul ponte sventola ...

Ma cosa avranno scritto per diciannove pagine i giudici a proposito di crocefissi e laicità per rispondere alla signora Finlandese tanto infastidita dal crocefisso da scomodare TAR del Veneto, Corte Costituzionale e, infine, Consiglio di Stato??

E se questo fastidio degno di miglior causa fosse stato rivolto alla bandiera finlandese su cui svetta la croce di San Filippo (o quella dei crociati, a seconda delle versioni), la rimozione del "simbolo di laicità" (sic!) avrebbe come conseguenza il drappo di resa che l'Occidente sventola ad ogni occasione su ogni baluardo storico o culturale della civiltà crisitiana.

Ma la coincidenza più interessante è il ripetersi della vicenda ben descritta da Soloviev:

"So che molti fra voi, e non gli ultimi, hanno più caro di tutto nel cristianesimo quell'autorità spirituale che esso da ai suoi legittimi rappresentanti e non per loro particolare vantaggio, ma senza dubbio per il bene comune, poiché su questa autorità si basa il giusto ordine spirituale, nonché la disciplina morale, indispensabile per tutti. Cari fratelli cattolici! Oh, come capisco il vostro modo di vedere e come vorrei appoggiare la mia potenza sull'autorità del vostro capo spirituale! E perché non crediate che si tratti di lusinghe e di vane parole, noi dichiariamo solennemente: per nostra autocratica volontà, il vescovo supremo di tutti i cattolici, il papa romano, da questo momento è reintegrato nel suo seggio di Roma, con tutti i diritti e le prerogative di un tempo ..."

Alla fine forse è meglio la signora Finlandese del Consiglio di Stato!!

il brano è tratto da  Il racconto dell'anticristo (1900) Vladimir Sergeevic SOLOVIEV

Uncas @ 08:23 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, 10 febbraio 2006 | in :

bevete più birra!

ma anche mangiate più salmone danese e, soprattutto, sentitevi più liberi ... non solo di ruttare!!

questo giusto per rispondere alla paraculata dei supermercati CARREFOUR che, per farsi pubblicità, svuotano uno scaffale, e dicono che lo fanno per sensibilità verso l'Islam, non vendendo prodotti danesi ... l'unico dio a cui sono davvero sensibili è il dio denaro!!! E se boicottassimo CARREFOUR??

Carrefour7ip_2

Uncas @ 11:25 | commenti (popup) | commenti
giovedì, 09 febbraio 2006 | in : storia

la memoria

non è per tenere una contabilità da mattatoio, non è per girare il coltello nella piaga - che comunque ancora qualcuno si ostina a censurare - ma perchè è soltanto una unità di popolo il vero soggetto protagonista della storia. La parola concordia ha un valore metafisico, ontologico e un valore etico, morale; bisogna tener presente e approfondire questi due aspetti nel rinnovarsi quotidiano del nostro impegno, della nostra memoria. Ricordiamoci che la parola memoria indica un presente, la coscienza di un presente che è incominciato in un passato. La memoria è un investimento della storia.

Uncas @ 11:29 | commenti (popup) | commenti
mercoledì, 08 febbraio 2006 | in :

Cari fratelli musulmani, se lo avrei saputo gli avessi sputato nove volte ...

francesco totti

Uncas @ 13:02 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
sabato, 04 febbraio 2006 | in :

ULTIM'ORA

sciacallo

individuati gli assassini di Umbertide

secondo il Sindaco di Umbertide Giampiero Giulietti, la responsabilità della rapina di Umbertide, sta nella scarsità di risorse ... e il mandante chi è?? il Governo, ovviamente, su cui pesa l'aggravante di non aver mandato nemmeno un ministro ai funerali ...

incommentabile

Uncas @ 17:08 | commenti (4)(popup) | commenti (4)