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attenzione!
secondo il Professor Massimo Cacciari il presente sito contiene immagini pedopornografiche, proseguire nella lettura e nella visualizzazione del blog comporta la sottoscrizione della seguente liberatoria:
"secondo me il Professor Massimo Cacciari ha perso una buona occasione per stare zitto e non è cosciente, come molti altri intellettuali, di quale sia la reale situazione e la reale corrispondenza delle parole ai fatti. Accetto di proseguire con la lettura e la visualizzazione del blog sollevando l'autore da ogni choc alla mia coscienza."
ACCETTO x NON ACCETTO o

non avevo intenzione di andare sull'argomento ma poi ho sentito a vivavoce - radio 24 la telefonata della nonna di questo "bambino mai nato" e la replica di Mauro Paissan ed ho pensato che fosse un vero schifo quello che ha detto e quello che ha scritto - probabilmente abusando della propria funzione come membro del garante della privacy:
"Chiunque ha giudicato questo mio atto come indegno, macabro, disgustoso, lo invito a casa mia, a Olmo di Martellago. Suoni il campanello e abbia il coraggio di ripetermi questo giudizio guardandomi negli occhi. I miei occhi hanno visto le mie due creature, una di esse è stata ritenuta una cosa. E' un bambino, un angioletto, ma ce li hanno gli occhi questi filosofi? Invece l'assassino, quel...io non so dove trovare le parole, sapesse con quale ferocia ha trattato Jennifer...". E si rivolge al sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, che "ha osato paragonare la foto di un angioletto a quella delle donnine nude. Ha parlato di pornografia. Ma non si vergogna? Dove ha la testa?"
Questo è quanto ha scritto la madre della donna uccisa dal cui corpo hanno estratto il bambino della foto e vorrei dire due cose semplici semplici:
L'autorità "Garante della privacy" non ha nessuna utilità pratica, la sua introduzione nella vita pubblica di ogni giorno non ha portato nessun valore aggiunto per nessun cittadino se non complicazioni e rotture di palle
Mauro Paissan utilizza per una esternazione del tutto personale e non istruita dalla struttura collegiale di cui fa parte - il garante della privacy - invocando la difesa della dignità di una persona che si rifiuta di riconoscere in quanto tale: per lui quel bambino non è mai nato, non può avere un nome, però ha diritto ad una sua privacy. Se questa non è una etica opportunista io non so come chiamarla.