martedì, 30 maggio 2006 | in : politica

servire il popolo

da quando uno dei due amici di Tintin è diventato Ministro, aspettava la prima occasione per farsi riconoscere .... e c'è riuscito: annunciato da un servizio del solito TG trasmesso da reteCUBA, introdotto - testualmente - dalle parole "... per ora, è vero esiste una legge, ma si prevede un cambiamento di rotta"  …Fabio Mussi ci ha detto quale sia la sua idea di democrazia e come intenda servire il popolo per i prossimi mesi ... fregandosene.

Fregandosene di una legge che è stata confermata da un referendum popolare ...

Fregandosene degli sputtanamenti mondiali del famoso fornitore di dati scientifici ...

Fregandosene dei suoi compagni di governo ...

Uncas @ 21:41 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
lunedì, 29 maggio 2006 | in : devil

che te ridi?!

La Gioconda arrabbiata

"vagliate tutto e trattenetene il valore"

ovvero, leggete pure il Codice da Vinci ... ma non scordate il Codice Civile!!

Uncas @ 11:18 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 28 maggio 2006 | in : mondiali

fantacalcio

Francesco Saverio Borrelli

lo pensiamo tutti e lui muore dalla voglia ... questo per la Nazionale di calcio - in un certo senso - è beneaugurante: "in tre settimane finiremo il lavoro!" e così, il 26 giugno, a Kaiserslauten, un minuto prima del fischio di inizio degli ottavi di finale fra Italia e Giappone, ecco due carabinieri correre verso Buffon e portarlo via con un mandato di cattura europeo ...

Borrelli è così: teatrale, plateale, programmato per uccidere ...

Quanti procedimenti sono degni di miglior zelo e di puntualità nell'arrivare a sentenza??

Uncas @ 18:36 | commenti (popup) | commenti
martedì, 23 maggio 2006 | in : nuovo olocausto

occupato

Dublino - the Christ Church

Quando le mele cresceranno in dicembre, quando i fiori sbocceranno su ogni albero, quando le foglie saranno ancora verdi in novembre, allora la nostra terra sarà libera.

Ho vagabondato per le sue colline e le sue valli ma ancora vedo, attraverso il mio dolore, una terra che non ha mai conosciuto la libertà, dove soltanto i fiumi corrono liberi.


Al termine di una bellissima serata passata a trincare birra nella fabbrica della Guinness a Dublino, chiedo al trio che esegue canti popolari irlandesi di suonare una canzone bellissima: "Only rivers run free".

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Parla di una terra occupata da sempre, dove perfino le Cattedrali medievali si sono piegate alla religione dell'invasore di ieri (the Christ Church è ora una chiesa protestante, si entra pagando un biglietto e la navata di destra è trasformata in souvenir shop) e di oggi (St. Patrick non si può visitare perchè 41 afghani stanno protestando al suo interno e minacciano di impiccarsi alle canne dell'organo perchè il governo irlandese non consente loro di applicare la sharia a Dublino ...)

Il cantante spalanca gli occhi e canta commosso, fra l'indifferenza generale dei turisti che non capiscono la lingua o la sofferenza del suo popolo ... il giorno dopo, dal bus turistico, rabbrividisco mentre passo in un quartiere popolare ed un ragazzino di si e no dieci anni gira con i fratellini brandendo una mazza da beseball davanti casa sotto gli occhi compiaciuti del padre, autodifesa, provocazione ... visto quello che succede c'è da sperare che l'Irlanda non ripiombi in piena guerra civile ... na io chi sono, in fondo, per suggerire a qualcuno di porgere l'altra guancia??

Uncas @ 00:08 | commenti (popup) | commenti
lunedì, 22 maggio 2006 | in : devil

il diavolo

avere un nemico in fondo ti rende coraggioso, fai fronte contro qualcosa, identifichi in un avversario da insultare il tuo personalissimo gatto nero, la tua nuvoletta di Fantozzi.

Deve essere per questo che ogni tanto nell'immaginario collettivo scatta l'identificazione di portatore sano di male, uno che tutto può immune da ogni sfiga, un monatto, un lebbroso da evitare ... ieri Andreotti, oggi Berlusconi, secoli addietro il barbaro, poi il pluto-giudaico-massonico, il bolscevico, lo zingaro, l'albanese ... insomma datemi qualcuno da odiare e vi solleverò il mondo: altro che punto di appoggio, leve e in culo ad Archimede!!

Deve essere quello che ha pensato Moggi quando ha messo a punto una strategia difensiva dell'indifendibile: "massì, diamo la colpa a Berlusconi - per interposta persona - poi una bella smentita e nel polverone ... io speriamo che me la cavo ..."

Uncas @ 14:34 | commenti (popup) | commenti
giovedì, 18 maggio 2006 | in : nuovo olocausto

i cannoni parlano l'informazione tace

Ata Kazaz - 1982 [bambini Kurdi]

mi sono svegliato sentendo una notizia che parlava di cannoneggiamenti turchi contro un villaggio del Kurdistan, poi oggi - ormai ieri - non sono riuscito a trovare un organo di informazione che la riportasse. Ecco, ho pensato, me lo sono sognato ...

e invece:

IRAQ: CURDI ACCUSANO TURCHIA DI CANNONEGGIARE LORO TERRA
(AGI/REUTERS) - Baghdad, 17 mag. - "Un villaggio e' stato cannoneggiato dal territorio turco. Non ci sono feriti, ma ci sono danni materiali", ha denunciato Salih; "Questa e' la seconda volta nel giro di una settimana che vengono cannoneggiati villaggi del nord".
Nell'annunciare un passo al governo di Baghdad perche' possa intervenire nei confronti del governo di Ankara, Salih ha garantito che nella zona colpita non ci sono "santuari" di miliziani del PKK, il Partito dei Lavoratori Curdi, indipendentista, contro il quale il governo e le forze armate di Turchia sono impegnate in una accanita guerra guerreggiata, nelle regioni orientali del paese. (AGI) Gus 172037 MAG 06 .
172045 MAG 06
COPYRIGHTS 2002-2006 AGI S.p.A.

Uncas @ 23:08 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 18 maggio 2006 | in : nuovo olocausto

XXX

attenzione!

secondo il  Professor Massimo Cacciari il presente sito contiene immagini pedopornografiche, proseguire nella lettura e nella visualizzazione del blog comporta la sottoscrizione della seguente liberatoria:

"secondo me il Professor Massimo Cacciari ha perso una buona occasione per stare zitto e non è cosciente, come molti altri intellettuali, di quale sia la reale situazione e la reale corrispondenza delle parole ai fatti. Accetto di proseguire con la lettura e la visualizzazione del blog sollevando l'autore da ogni choc alla mia coscienza."

ACCETTO x NON ACCETTO o

non avevo intenzione di andare sull'argomento ma poi ho sentito a vivavoce - radio 24 la telefonata della nonna di questo "bambino mai nato" e la replica di Mauro Paissan ed ho pensato che fosse un vero schifo quello che ha detto e quello che ha scritto - probabilmente abusando della propria funzione come membro del garante della privacy:

"Chiunque ha giudicato questo mio atto come indegno, macabro, disgustoso, lo invito a casa mia, a Olmo di Martellago. Suoni il campanello e abbia il coraggio di ripetermi questo giudizio guardandomi negli occhi. I miei occhi hanno visto le mie due creature, una di esse è stata ritenuta una cosa. E' un bambino, un angioletto, ma ce li hanno gli occhi questi filosofi? Invece l'assassino, quel...io non so dove trovare le parole, sapesse con quale ferocia ha trattato Jennifer...". E si rivolge al sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, che "ha osato paragonare la foto di un angioletto a quella delle donnine nude. Ha parlato di pornografia. Ma non si vergogna? Dove ha la testa?"

Questo è quanto ha scritto la madre della donna uccisa dal cui corpo hanno estratto il bambino della foto e vorrei dire due cose semplici semplici:

L'autorità "Garante della privacy" non ha nessuna utilità pratica, la sua introduzione nella vita pubblica di ogni giorno non ha portato nessun valore aggiunto per nessun cittadino se non complicazioni e rotture di palle

Mauro Paissan utilizza per una esternazione del tutto personale e non istruita dalla struttura collegiale di cui fa parte - il garante della privacy - invocando la difesa della dignità di una persona che si rifiuta di riconoscere in quanto tale: per lui quel bambino non è mai nato, non può avere un nome, però ha diritto ad una sua privacy. Se questa non è una etica opportunista io non so come chiamarla.

Uncas @ 16:08 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 18 maggio 2006 | in : politica

NO NO NO NO NO NO NO

Baby Nile crocodile and reed frog both hesitate before crocodile decides it's dinnertime.

Da ieri sera è questo il ritornello che si sente ad ogni finestra informativa - radiofonica o televisiva - dedicata alla politica.

L'arcobaleno variegato schierato da Prodi sta procedendo come sa: in ordine sparso.

Ed ogni Ministro, in attesa di essere affiancato / moderato / smentito da vice e sottosegretari, è prodigo di dichiarazioni che ricalcano non il programma dell'Unione ma la posizione della sua parte politica.

Non si farà la TAV, non si farà il ponte sullo Stretto, si abolirà la legge Biagi, non si farà nemmeno la tradizionale parata del 2 giugno ai fori imperiali (in cui sfilano da oltre dieci anni le forze attive in operazioni di peacekeeping -  parata annullata solo nel 1992, da Scalfaro, dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio).

Il Sole 24ore pubblica un editoriale di Guido Gentili che parla esplicitamente di "signori del No" ma si scorda di dire che Confindustria e il suo organo di stampa sono stati convinti sostenitori - non più di 40 giorni fa - di Prodi a Palazzo Chigi ... oggi meravigliarsi per il prevalere di "componenti massimaliste" all'interno della maggioranza è un po' come il pianto di quei genitori che regalano al figlio la macchina da 200 cavalli e poi piangono perchè si spatascia contro il primo platano ...

ma forse, come illustra bene la foto, non sempre chi ti tira fuori dal fango lo fa per darti una mano ...

Uncas @ 11:34 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
sabato, 13 maggio 2006 | in : rule maker

shoes

Per questo nell’incontro accade questo giudizio ma non solo nel momento dell’incontro anche lungo la strada. Lungo la strada uno forse smette di sbagliare? Tutti sbagliamo ma ci rendiamo conto che quello sbaglio non ci corrisponde.
È come se qualcuno ci prendesse per mano e ci dicesse "sono proprio io”
Il cuore è infallibile come criterio non come giudizio. Sbagli perché applichi male il criterio, come la formula matematica.
Devi imparare, devi allenarti, non per questo metti in dubbio la validità della formula che continua a d essere infallibile. A noi interessa non che l’applichiamo male (o bene) ma che abbiamo questa certezza sull’infallibilità.
Il mitico esempio delle scarpe: tu non decidi neanche il numero delle tue scarpe: ti è stato dato il piede, vero o no?? Altrimenti non possiamo comprare il paio che è in saldi.
Il criterio mi è stato dato, come quando ho la malattia.
Se il medico che è bravissimo mi dice che facendo così guarisco, io comincio a fare quello che dice il medico ma se guarisco non lo decide il medico ma il reale.
Se il medico non mi da quello che corrisponde a quella malattia non mi guarisce, e io la malattia quando vado dal dottore non la lascio a casa, la porto con me. La malattia è il criterio che mi dice se la cura mi corrisponde.
Per questo dico la questione nella vita è una: se c’è qualcosa che resta interessante per l’eternità. Altrimenti il nichilismo finisce per prevalere prima o poi perché non c’è niente in grado di interessarmi per sempre. Io vi sfido: Adesso arrangiatevi! Fate questa verifica, io non sono venuto qui per risparmiare a nessuno il dramma del vivere ma al contrario per risvegliare il dramma in ciascuno.
Perché è in gioco il vivere.
O noi abbiamo una risposta per questo o possiamo andare a casa vinti e sconfitti: noi abbiamo una risposta per il nichilismo ma questo deve scoprirlo ognuno con il rapporto personale con il reale.

Uncas @ 23:49 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 10 maggio 2006 | in : politica, res publica

retrovisioni

foto di Ruggero Corvasce

il nostro paese è strano: perdiamo continuamente i treni, perdiamo risorse, perdiamo tempo, perdiamo regolarmente le occasioni.

Eppure dopo una settimana vissuta all'insegna dell' "unico statista", dell' "uomo del destino" ... ci ritroviamo l'ennesimo ottuagenario ad occupare la prima carica dello Stato.

Alcuni di quelli che lo hanno eletto affermavano che Giovanni Paolo II (morto ad 85 anni) fosse troppo vecchio per il suo ruolo, diversi fra quelli che lo hanno eletto hanno votato la legge sulle pensioni baby, molti di quelli che lo hanno eletto si sono battuti contro l'innalzamento dell'età pensionabile a 65 anni, TUTTI quelli che lo hanno eletto si considerano inamovibili dalle loro rendite di posizione "finchè morte non li separi ... dalla poltrona".

Ma io trovo qualcosa di assolutamente positivo in tutto ciò: Giorgio Napolitano è l'ultimo Presidente del dopoguerra. A fine mandato, nel 2013, per mandare al Quirinale uno che ha fatto la guerra - pardon la Resistenza - ci vorrà un novantenne: allora potremo guardare, se non al futuro,  almeno al presente.

W L'ITALIA

Uncas @ 22:05 | commenti (4)(popup) | commenti (4)