l'amaro della casa

la sinistra ha bisogno di un nemico - possibilmente vivo - contro cui scatenare la propria voglia di onestà. Mi spiego: essendo tutti i politici oggi "in carriera" strutturalmente, inossidabilmente, visceralmente uguali - perchè figli del patto sociale scellerato, frutto bacato di tangentopoli, per cui la politica è diventato un mestiere ben remunerato - i nostri "dipendenti" - come li chiama il tribuno della plebe Beppe Grillo - possono distinguersi, riconoscersi, segnare il territorio, solo annusandosi il culo e spargendo le loro deiezioni in un raggio il più ampio possibile. E così avere un nemico - vivo possibilmente - contro cui scatenare la propria clemenza, "fa spogliatoio", fa immaginare di aver compiuto una missione - magari per conto di Dio - consente di potersi vantare di essere stati buoni: perchè se io ho avuto la forza di perdonarti, tu allora sei peggio di me.
Altro che "vae victis"!! Alla fine il salva Previti lo voterà Bertinotti.
Se continua così questo governo arriverà a una seconda edizione del condono tombale, dello scudo fiscale e della legge Cirielli.
Intanto il cameriere sta versando l'amaro della casa: essere alla frutta, oggi, per la Prodi Sas, sarebbe un progresso.
"... Io ho scritto ai leader dei partiti dell’Unione per un vertice in cui discutere dell’indulto. Non ho avuto risposta. Nel Consiglio dei ministri dello scorso venerdì ho sottolineato la gravità di questa legge, contraria agli interessi dei cittadini, ma utile alle consorterie dei partiti.
Ho minacciato le dimissioni da ministro nella più totale indifferenza dei colleghi. L’Idv è il quarto partito della coalizione con 25 rappresentanti tra Camera e Senato. La sua uscita dalla coalizione può far cadere il Governo, ma io non mi sento di ritornare alle urne e, forse, di riconsegnare il Paese a Berlusconi.
L’Unione ha posto il veto sui nostri emendamenti per l’esclusione dei reati finanziari, societari e di corruzione dall’indulto. Lunedì e martedì prossimo l’Italia dei Valori farà tutto quello che è in suo potere per rallentare l’approvazione della legge sull’indulto attraverso una serie di emendamenti. L’Italia merita altri politici, altri governi. Non deve essere costretta a scegliere tra il peggio e il meno peggio, come tu spesso dici." (Antonio di Pietro a Beppe Grillo)