fascismo sì, fascismo no ...

perchè da 4 giorni il dibattito politico si agita intorno al "sempreverde" tema del nazi-fascismo?
premetto: l'uscita di Fini durante "porta a porta" è abnorme, fuoriluogo, politicamente incauta , in una parola STUPIDA (e mi fermo qui perchè meglio di me ne hanno detto altri) ...
Ma perchè si insiste tanto sulla morte del ragazzo di Verona?
Se si arriva a fare una graduatoria fra morti, fra quantità di morti, fra morti e bandiere, fra tessere degli assassini, a inquadrare il-nemico-alle-porte ... mi chiedo perchè?
A quella madre che dopodomani accompagnerà una bara, cosa renderà giustizia?
A me sembra che manchi sempre un pezzo, che al nulla che denota il delitto di Verona (come TUTTI i delitti) al niente che avanza, manca sempre un qualcosa che sociologi, giornalisti, politici e ... coglioni non riescono a produrre con anni di pensose affermazioni, altro che bandiere ...
«Si recò in una città chiamata Naim, e facevano la strada con lui discepoli e grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova, e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e, fatto un passo, le disse: "Donna, non piangere!"». Come «non piangere»? Ma si può dire «non piangere» a una donna in quelle condizioni? Dietro la bara del figlio, vedova, sola? Provate a immaginarvi che onda o che mare di tenerezza doveva esserci in quell'uomo straniero che, vedendola, fa un passo avanti, forse le mette una mano sulla spalla, e le dice: «Donna! Donna, non piangere!». «E accostatosi, toccò la bara, mentre i portatori si fermarono, e poi disse: "O giovane, dico a te: alzati!". E il morto si levò a sedere e incominciò a parlare, ed Egli lo diede alla madre» Ma risuscitalo subito! Accostati e risuscitalo! O, dal posto dove sei, grida che il morto ritorni in vita! Che bisogno c'era di andare lì, fare un passo avanti e dire: «Donna, non piangere!»? Ma piangeva lui! Qualcosa in lui piangeva. In lui c'erano questa potenza e questa pietà, questa affezione e tenerezza e questo dominio e potere sulla realtà!